"Solo con la passione si conservano le tradizioni"
Podere Micheli, una tradizione a Lucca dal 1488
si tramanda di generazione in generazione, da padre a figlio, sempre con la stessa grande passione
Tour: Scoprire Lucca con tutti i sensi
Podere Micheli organizza eventi gastronomici e degustazioni a tema con i tipici prodotti locali e vini d'eccellenza in piazza Anfiteatro, nel centro di Lucca, una delle piazze più belle e famose d'Italia. E se invece avete in programma un gita fuori porta, in Garfagnana oppure alle antiche ville sulle colline, sui monti delle Apuane o al mare della Versilia, è possibile ordinare il menu da asporto e ritirarlo presso il punto vendita in piazza Anfiteatro. In caso non abbiate organizzato una gita fuori porta, Podere Micheli è lieto di aiutarvi e di consigliarvi grazie alla collaborazione con i migliori tour operator della zona. 

Taste: Come fare le tagliatelle per il ragù
Versate la farina sulla spianatoia facendo la fontana, versate al centro un pizzico di sale e poi le uova. Amalgamare le uova con la farina e poi lavorate la pasta con le mani fino a quando sarà liscia ed omogenea. Fate una palla e fasciatela con la pellicola alimentare e lasciatela riposare almeno un'ora. Stendete la pasta con la macchinetta a manovella oppure usare il mattarello. Per tagliare si può usare la macchinetta oppure un coltello affilato. Poi bisogna stendere le tagliatelle ben distanziate tra loro su un piano coperto da uno strofinaccio e abbondante farina. Lasciate riposare un po’ prima di cuocerle, lasciate asciugare completamente per poi conservarle coperte da un altro strofinaccio per un paio di giorni in un posto fresco. Condire con il ragù del Podere Micheli che trovi qui in tante varianti diverse. Buon appetito!
Tour: La Torre Guinigi
La Torre s’innalza all’angolo tra via Sant’Andrea e via delle Chiavi D’Oro. Costruita in pietra e mattoni, la Torre dei Guinigi è alta 45 metri e si distingue da tutti gli edifici del centro storico per gli alberi che crescono sulla sua sommità. Tra le torri medievali, appartenute a famiglie private, essa è l’unica che non sia stata mozzata o abbattuta nel XVI secolo.Le case della potente famiglia dei Guinigi sorsero già nel Trecento, formando un complesso che copriva ambo i lati della via omonima. Il palazzi furono costruiti alla fine del XIV secolo: rappresentano l’ultima e più fastosa rielaborazione dalla casa lucchese romanico-gotica. Maggiori info qui 
Tour: Le antiche ville lucchesi
Villa Torrigiani è solo una dell'enorme patrimonio delle antiche ville lucchesi. La Villa rinascimentale con il giardino “ad orto”, costruita per i Marchesi  Buonvisi, fu trasformata nell’attuale sontuoso Palazzo con il Giardino - Teatro di Flora dal Marchese Nicolao Santini, ambasciatore della Repubblica di Lucca alla corte del Re Sole (Luis XIV). Acquistata nel 1636, decise di farne “la Sua Vesailles” consigliato da Andrée Lenotre per le grandi fontane e costruendo il “Borgo Parigi”.La teatrale facciata ornata di statue annuncia la ricchezza dello stile interno, con affreschi, collezioni ed arredi ancora originali, essendo gli attuali proprietari discendenti diretti del Marchese Santini. Maggiori info qui
Il Ponte del Diavolo e la leggenda
A far costruire il ponte fu Matilde di Canossa intorno al 1100, anche se non ci sono documenti certi. Sicuramente, invece, venne fatto restaurare verso il 1324 da Castruccio Castracani, valoroso condottiero e signore di Lucca. Perché si chiama Ponte del diavolo? La leggenda narra di un capo mastro che, in difficoltà per non riuscire a finire i lavori nel giorno stabilito, chiese aiuto al diavolo. Satana gli promise di terminarlo, ma in cambio voleva l’anima del primo passante che la mattina dopo avrebbe oltrepassato il ponte. Il capomastro accettò, ma fece in modo che ad attraversarlo non fosse una persona, ma un animale (qualcuno parla di un cane, chi di un maiale). Così beffò il diavolo, che scomparve lasciando la sua opera. Maggiori info qui
Taste: Spaghetti all'aglione
Sbollentare i pomodori in acqua bollente, pelateli e privateli dei semi, poi tagliateli a piccoli pezzi. Spellate gli spicchi d’aglio e schiacciarli bene. Poi fate rosolare a fuoco basso aglio e peperoncino in un tegame con l’olio. Non fate scurire l’aglio! Aggiungete i pomodori, e aggiustate il sale. Fate cuocere il sugo a fuoco basso fino a quando i pomodori si saranno disfatti ottenendo una salsa cremosa. Nel frattempo mettete a bollire l'acqua salata per la pasta. Se il sugo dovesse asciugarsi eccessivamente potete aggiungere 2/3 mestoli di acqua di cottura della pasta. Cuocete la pasta, scolatela al dente e fatela saltare nel sugo per insaporirla. Se hai fretta puoi trovare il sugo all’aglione qui e gustarlo con i classici Pici. 
Tour: Visitare la Garfagnana
Nella foto il borgo di isola Santa, un luogo davvero da fiaba che si trova lungo la strada provinciale di Arni,  che collega Castelnuovo di Garfagnana alla Versilia. Ma la garfagnana è tutta bellissima e consigliamo i visitatori di spendere in questa zona qualche giorno. Garfagnana: letteralmente Grande Foresta, così questa valle appariva ai suoi primi visitatori ed ancora oggi si rimane stupiti davanti all'estensione rigogliosa dei suoi boschi in mezzo ai quali sorgono alcuni dei più bei borghi medievali di tutta Italia e alcune delle più belle manifestazioni della natura come la Grotta del Vento

Maggiori informazioni per visitare la Garfagnana qui
Tour: Il mare e il divertimento della Versilia
La storia della balneazione è nata proprio in Versilia, nella seconda metà dell'Ottocento, con la costruzione dei primi stabilimenti balneari; il territorio non è però solo mare ed estate, ma offre la possibilità di soggiorni lungo tutto il corso dell'anno, grazie al clima mite ed alle numerose occasioni di svago per il tempo libero. Da non dimenticare la vicinanza di importanti città d'arte e delle Alpi Apuane, che costituiscono le cime più alte della regione e fanno parte di un vasto parco naturale, che attrae turisti, amanti del trekking ed arrampicatori. Maggiori info qui